Magnifiche collezioni
Arte e potere nella Genova dei Dogi
23 maggio 2025 – Dallo scorso 10 aprile, presso la Reggia di Venaria Reale, è in corso di svolgimento una grande e interessante mostra sulla Genova dei Dogi, che vede esposti diversi capolavori di Rubens, Van Dyck, Gentileschi, Reni e non solo.
Indice
La mostra
La mostra Magnifiche collezioni, ospitata nella splendida cornice delle Sale delle Arti della Reggia di Venaria Reale, offre un’affascinante immersione nell’arte e nella cultura della Genova dei Dogi.
La rassegna presenta oltre 100 opere provenienti dalle storiche raccolte di famiglie nobili genovesi come i Pallavicino, i Doria, gli Spinola e i Balbi, custodite a Palazzo Spinola di Pellicceria, e dalle recenti acquisizioni dei Musei Nazionali di Genova, oltre che da diversi altri musei e collezioni private.
Tra i capolavori esposti figurano dipinti di Peter Paul Rubens, Antoon van Dyck, Guido Reni, Orazio Gentileschi, Carlo Maratta, Luca Giordano, Hyacinthe Rigaud e Kark Kauffman, nonché opere dei maestri della scuola pittorica genovese.
Il percorso espositivo, articolato in sei sezioni, racconta il secolo d’oro di Genova, la “Superba”, una repubblica oligarchica retta dai Dogi, attraverso dipinti, sculture, argenti e arredi del Sei e Settecento.
Questa mostra – curata da Gianluca Zanelli, Marie Luce Repetto (Musei Nazionali di Genova) Andrea Merlotti e Clara Goria (Consorzio delle Residenze Reali) – prosegue il filone dedicato alla storia, all’arte e alla cultura delle corti europee, inaugurato con la riapertura della Reggia.
Accompagna la mostra un bel catalogo edito da SAGEP e curato da Gianluca Zanelli e Marie Luce Repetto.
Per approfondire, vi invitiamo a guardare questo un video di presentazione della mostra publicato sul canale YouTube ufficiale de La Venaria Reale:
Durata
La mostra sarà visitabile dal 10 aprile al 7 settembre 2025.
Proroga
Attenzione – La mostra è stata prorogata fino al 19 ottobre 2025.
Orari
Gli orari di apertura di Reggia e mostre:
- Lunedì non festivi, chiuso
- Martedì-venerdì, ore 9.30 – 17.00
- Sabato, domenica e festivi, ore 9.30 – 18.30
Ultimo ingresso: un’ora prima
Aperture straordinarie
- Tutti i lunedì di maggio (9.30-17)
- Lunedì 2 giugno (9.30-18.30)
Aperture serali
Dal 28 giugno fino a fine agosto, per Sere d’Estate alla Reggia, previste queste aperture serali straordinarie:
- Ogni venerdì e sabato, ore 9.30 – 23.00
- Giovedì 14 agosto, ore 9.30 – 23.00
Prezzi
Il costo dei vari tipi di biglietti d’ingresso previsti:
- Biglietto intero: € 12,00
- Biglietto ridotto: € 10,00
(gruppi di min 12, max 25 persone + riduzioni previste qui) - Biglietto ridotto ragazzi: € 6,00
(ragazzi 6-20 anni e studenti under 26) - Biglietto ridotto scuole: € 3,00
(classi di min 12, max 25 studenti, con ingresso gratuito per 1 accompagnatore ogni 12 studenti) - Biglietto gratuito: minori di 6 anni + gratuità previste qui
- Diritti di prenotazione: € 15,00 a gruppo, € 7,00 a classe
Biglietti
Catalogo
Il catalogo ufficiale della mostra è acquistabile online su Amazon:
Magnifiche collezioni
Arte e potere nella Genova dei Dogi
a cura di Gianluca Zanelli e Marie Luce Repetto
Editore: SAGEP (2025)
128 pagine
» Altri libri sui Dogi di Genova
Reggia di Venaria Reale
Reggia di Venaria – Piazza della Repubblica, 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
Contatti
Consorzio delle Residenze Reali Sabaude
Telefono: +39 011 499 2300 (centralino)
Telefono: +39 011 499 2333 (info & prenotazioni)
Email: info@lavenariareale.it
Email: prenotazioni@lavenariareale.it
I Dogi di Genova
La storia dei Dogi di Genova si estende dal 1339 al 1797, rappresentando un periodo cruciale nella vita politica della Repubblica di Genova. Durante questi secoli, la figura del Doge, o “dûxe“ in ligure, fu centrale nel governo della città e dei suoi territori.
Origini del dogato: Simone Boccanegra
Il primo Doge di Genova fu Simone Boccanegra, eletto il 23 dicembre 1339. La sua nomina segnò la transizione da un sistema comunale a una forma di governo più centralizzata, simile a una signoria. Boccanegra fu acclamato a vita dal popolo e istituì un consiglio di 15 membri scelti tra i popolari, detto degli Anziani, mentre l’amministrazione della giustizia rimase affidata a un podestà forestiero. Durante il suo mandato, affrontò numerose sfide, tra cui la pacificazione delle lotte interne e la difesa dei territori della Repubblica.
I Dogi perpetui e le lotte di potere
Dopo Boccanegra, il dogato fu caratterizzato da una serie di Dogi perpetui, spesso coinvolti in lotte di potere tra le famiglie nobili genovesi. Giovanni da Murta, eletto nel 1345, cercò di pacificare le fazioni interne e rafforzare il dominio della Repubblica. Tuttavia, le tensioni tra le famiglie Adorno e Fregoso continuarono a influenzare la politica genovese.
La riforma del 1528: Dogi biennali
Nel 1528, Andrea Doria riformò il sistema politico genovese, introducendo la carica di Doge biennale. Da quel momento, i Dogi venivano eletti per un mandato di due anni, con l’obiettivo di limitare il potere personale e favorire una maggiore rotazione al vertice dello Stato. Questa riforma contribuì a stabilizzare la Repubblica e a ridurre le lotte interne.
Simboli e cerimonie del dogato
I Dogi genovesi adottarono simboli distintivi del loro potere. Dal XIV al XVII secolo, indossavano un berretto coronato quadrato, mentre dal XVII secolo introdussero una corona in stile ducale. L’incoronazione del Doge era una cerimonia solenne che si svolgeva nella Cattedrale di San Lorenzo, seguita da un corteo fino a Palazzo Ducale, dove il Doge prestava giuramento e riceveva lo scettro. Durante il mandato, il Doge viveva quasi come un “prigioniero” all’interno del palazzo, potendo uscire solo in occasioni ufficiali.
La fine del dogato: 1797
Il dogato genovese terminò nel 1797 con l’arrivo delle truppe napoleoniche e la conseguente istituzione della Repubblica Ligure. Questo evento segnò la fine della secolare Repubblica di Genova e della figura del Doge, sostituita da un governo repubblicano ispirato ai principi della Rivoluzione francese.
La storia dei Dogi di Genova riflette le complesse dinamiche politiche, sociali ed economiche della Repubblica, evidenziando l’evoluzione di un sistema di governo che cercò di bilanciare il potere tra le diverse fazioni cittadine e di adattarsi ai cambiamenti del contesto europeo.
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Foto in alto:
locandina ufficiale della mostra.
Dal sito de La Venaria Reale
