Mostra Orson Welles

Locandina della mostra "My Name Is Orson Welles" (Museo del Cinema di Torino)

My Name Is Orson Welles

9 aprile 2026 – È stata inaugurata lo scorso 1° aprile, presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, una mostra su Orson Welles, il celebre regista, attore e autore statunitense.

La mostra

“My Name Is Orson Welles” è una mostra che nasce dalla Cinémathèque Française di Parigi e porta la firma del suo direttore Frédéric Bonnaud. Arrivata alla Mole Antonelliana di Torino, si installa in uno dei luoghi espositivi più suggestivi che si possano immaginare: la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio, dove l’architettura stessa diventa parte dell’esperienza.

Il soggetto è uno dei geni più inafferrabili e contraddittori del Novecento. Orson Welles (Kenosha, 1915 – Los Angeles, 1985) non fu solo regista: fu attore, scrittore, illusionista, voce radiofonica, sperimentatore instancabile. La sua carriera è costellata di capolavori assoluti — Quarto Potere rivoluzionò il linguaggio cinematografico già al suo esordio nel 1941, La signora di Shanghai produsse una delle sequenze più ipnotiche mai girate, Falstaff rimane per molti il miglior adattamento shakespeariano della storia del cinema, e F come falso anticipò di decenni il genere del mockumentary. Eppure Welles fu anche un uomo perennemente in conflitto con Hollywood, esiliato di fatto dagli Studios e costretto a girare i propri film ai margini del sistema, spesso senza risorse, tra Europa e America, con progetti rimasti incompiuti per decenni.

È proprio questa tensione tra genio e incompiutezza, tra maschera e identità, che la mostra mette al centro. Maschere, travestimenti e identità multiple attraversano la sua opera: il suo stesso volto diventa lo spazio di un’invenzione continua. Il percorso non è quindi una semplice retrospettiva celebrativa, ma un tentativo di restituire la complessità di un artista che fece della trasformazione la propria poetica.

L’allestimento è immersivo e narrativo. Il visitatore viene accolto da tre schermi sospesi a 18 metri di altezza, intorno all’ascensore panoramico, che esaltano la dimensione ipnotica della scena degli specchi de La signora di Shanghai. Altrove, la cappella del Caffè Torino si trasforma nello studio radiofonico della RKO dal quale Welles nel 1938 aveva terrorizzato i radioascoltatori con La guerra dei mondi — quella celebre trasmissione che, spacciata per un notiziario reale sull’invasione aliena, gettò nel panico buona parte dell’America.

I materiali esposti sono oltre 400, alcuni mai esposti prima, provenienti da varie collezioni pubbliche e private e dal Fondo Orson Welles del Museo Nazionale del Cinema. Tra le curiosità, la mostra espone per la prima volta le tavole disegnate e colorate da Guido Crepax dedicate a La storia immortale, tratto da racconti di Karen Blixen e messo in scena da Welles. Una rarità nell’incontro di due grandi visionari.

Il percorso si struttura in cinque aree tematiche che seguono la vita del regista dalla nascita nel 1915 fino alla morte nel 1985, passando per la stagione hollywoodiana e gli anni europei, quando Welles divenne una sorta di re senza regno, amato dall’Europa molto più di quanto lo fosse in patria.

In parallelo alla mostra, è stata ritrovata nel Fondo Welles del Museo una copia originale in inglese di un romanzo inedito del regista, Un pezzo grosso, pubblicato soltanto in Francia nel lontano 1953 e mai negli Stati Uniti o in altri paesi anglofoni, che viene ora dato alle stampe per la prima volta da La nave di Teseo, con la pregevole traduzione in italiano di Alberto Pezzotta.

Copertina del libro "Un pezzo grosso" di Orson Welles" (La nave di Teseo)

In sintesi, la mostra “My Name Is Orson Welles” costituisce un omaggio pensato e stratificato a un uomo che credeva che il cinema fosse, prima di tutto, arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini. Un tema che, a guardarlo bene, è rimasto terribilmente attuale.

Durata

La mostra My Name Is Orson Welles si svolgerà, salvo proroghe, dal 1° aprile al 5 ottobre 2026.

Orari

Gli orari di apertura della mostra:

  • Tutti i giorni, ore 9.00 – 19.00

Chiusura settimanale: martedì

N.B.
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura.
La prenotazione online è fortemente consigliata, specie per i fine settimana e i giorni festivi.
È vietato scattare fotografie o registrare video delle opere originali esposte nella mostra.

Prezzi

Il costo dei biglietti d’ingresso (esposizione permanente del Museo del Cinema + mostre temporanee in corso):

  • Biglietto intero: € 16,00
  • Biglietto ridotto: € 14,00
    (6-26 anni, Royal Pass)
  • Biglietto gratuito: 0-5 anni,  Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, 0-11 anni Torino+Piemonte Card, Passaporto Culturale

Biglietti

I biglietti salta fila per la mostra su Orson Welles possono essere acquistati online sul sito della biglietteria ufficiale del museo (cinema.museitorino.it), dove è possibile acquistare anche delle visite guidate.

N.B. – Ricordiamo che l’accesso gratuito al Museo del Cinema, e quindi anche alla mostra, è compreso nella Torino+Piemonte Card.

Questo il corposo catalogo ufficiale della mostra parigina tenutasi alla Cinémathèque Française:

Copertina del catalogo della mostra "My Name Is Orson Welles"

My  name is Orson Welles
a cura di Frédéric Bonnaud
Editions de La Table Ronde (2025)
462 pagine

Appena disponibile, forniremo anche il link per la versione italiana del catalogo.

» Altri libri di/su Orson Welles
» Film in DVD e Blu-ray

Il Museo del Cinema

Museo Nazionale del Cinema – Via Montebello, 20 – 10124 Torino (TO)

Contatti

Museo Nazionale del Cinema

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